PALERMO – Lunedì 23 ottobre, alle 10, nei Giardini del Teatro Massimo, è in programma la cerimonia d’inaugurazione della targa commemorativa in memoria del celebre compositore e pianista polacco Karol Szymanowski.

Saranno presenti, fra gli altri, il ministro degli Affari esteri, Angelino Alfano; il ministro degli esteri della Repubblica di Polonia, Witold Waszczykowski; il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando; il sovrintendente del Teatro Massimo Francesco Giambrone, e il Console Onorario della Repubblica di Polonia Davide Farina.

La targa di bronzo commemorativa della presenza a Palermo del musicista polacco Karol Szymanowski è stata donata dall’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma al Comune di Palermo e al Teatro Massimo. La stessa è stata realizzata dall’ artista polacco Bronisław Krzysztof; la stessa ha un peso di 38 Kg e le sue misure sono 70×80.

La targa viene apposta anche perché ricorre l’80° anno dalla morte del Musicista polacco (Tymoszówka, 6 ottobre 1882 – Losanna, 29 marzo 1937).

Fra le opere composte da Karol Szymanowski c’è “Re Ruggero” (in polacco: Król Roger) su libretto dello stesso compositore e di Jarosław Iwaszkiewicz. L’opera ebbe origine dall’entusiasmo di Szymanowski per la cultura della Sicilia, sintesi di popoli e culti religiosi diversi. L’autore viaggiò lungo l’isola nel 1911 e nel 1914, condividendo l’amore per essa con Jarosław Iwaszkiewicz, suo cugino. L’opera debuttò al Teatro Grande di Varsavia il 19 giugno 1926 ed è ambientata principalmente a Palermo, nel sofisticato ambiente culturale della corte di Ruggero II. Il tema centrale dell’opera è costituito dal conflitto tra lo spirito apollineo (rappresentato da Ruggero) e quello dionisiaco (espresso dal Pastore). L’opera è, in tal senso, una rivisitazione de Le Baccanti di Euripide, in cui Ruggero (come Penteo) affronta in se stesso le forze dionisiache. La prima rappresentazione dopo la seconda guerra mondiale ebbe luogo al Teatro Massimo di Palermo il 16 aprile 1949, sotto la direzione di Mieczysław Mierzejewski. Per l’occasione la realizzazione dei bozzetti di scena e dei figurini fu affidata al pittore Renato Guttuso. Tali bozzetti e figurini verranno poi riutilizzati per la messa in scena della stessa opera a Palermo nel 1992. In seguito alla rappresentazione del 1949 (a cui assistette il librettista Jarosław Iwaszkiewicz) l’opera conobbe anni di oblio.