L’unità di terapia intensiva neonatale dell’ospedale Buccheri La Ferla è stata costretta ad interrompere nel 2009 il servizio di trasporto del latte materno dalla casa delle donatrici fino all’ospedale, ovvero fino al luogo in cui i neonati prematuri restano ad aspettare l’alternativa più valida alla mancanza di latte delle loro mamme.
Molte donatrici, dal 2009 ad oggi, si sono offerte di portare loro il latte, ma con il passare dei mesi l’impegno del bimbo piccolo “appena arrivato” rende sempre più difficile trovare il tempo per raggiungere la sede dell’ospedale, facendo diminuire sempre più la quantità di latte custodito nella Banca del latte del Buccheri La Ferla, causa la mancanza di una struttura di trasporto dovuta anche e soprattutto alla carenza di supporti economici pubblici.
I genitori dei bambini prematuri hanno organizzato una piccola raccolta fondi, raccolta cui il Corpo Consolare di Palermo con propria delibera assembleare ha aderito con entusiasmo per contribuire economicamente al ripristino di questo servizio di trasporto che, dal 2005, ha alimentato più di 350 piccoli pazienti nati nel nosocomio palermitano ed anche al di fuori di tale struttura.

Il Vice decano del Corpo Consolare di Palermo, il Console del Principato di Monaco Emanuele Bruno e il segretario del Corpo Consolare, il Console di Austria Irene Salcher Cillari, hanno visitato la Banca del latte, accolto ed accompagnati dalla responsabile del progetto, dottoressa Iwona Kazmierska, che ha guidato gli ospiti nella struttura, ricca di attrezzature, perfettamente funzionante e preziosissimo unico esempio di Banca del Latte Umano Donato in Sicilia.
Il Corpo Consolare, non solo ha provveduto a sostenere il progetto partecipando direttamente, ma è divenuto testimonial dell’iniziativa affinché possano essere sensibilizzate altre Istituzioni ed Enti per far ripartire un servizio davvero di eccellenza e di pubblica utilità.